brasaty

Se il brasato parlasse? Sarebbe avvelenato!
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lunedì 14 febbraio 2011

Una Rubacuori svela i segreti del signoraggio bancario OVVERO Ruby per Alfonso Luigi Marra: al peggio non v'è mai fine

Non c'è due senza tre. Dopo Manuela Arcuri (...) e Lele Mora (???), il nuovo sponsor del libro dell'anno -ma che dico, del MILLENNIO!- è Ruby Rubacuori.

Le cose sono due. O c'è stata una ridefinizione dei concetto di buongusto, creatività e marketing -che io evidentemente mi sono perso, perché questi spot tutto hanno tranne che queste importanti caratteristiche- oppure la Arcuri, palesemente incazzata per le critiche piovutole addosso per quell'orribile pubblicità, ha obbligato Marra a fare degli spot sempre peggiori per far rivalutare la sua interpretazione. Io propendo per la seconda, ovviamente! 



1) Arti visive.
Tutto inizia con Il Fantasma dell'Opera che spoglia... Ma che dico! Tutto inizia con Manuela Arcuri travestita che strappa il vestito... NOOOOOOO!!! È un'evidente metafora DI UNA BELLEZZA STRUGGENTE, come spiega lo script sapientemente letto (nemmeno recitato a memoria, nemmeno quello...)!!! L'uomo mascherato non è il Fantasma dell'Opera, ma il Signoraggio Bancario! E lei non è Ruby, ma la rappresentazione di povera Italia che si vede privata dei suoi averi (ben impersonata da una cubista discinta, direi). È una metafora pop per palati fini, insomma. Tra l'altro l'ambientazione pubblica, ossia il desk di una improbabile banca, rende tutto ancora più voyeuristico e pieno di mistero!

2) Il testo... questo sconosciuto. 
L'ho trascritto per coglierlo meglio e non essere distratti dalla nenia macabra di sottofondo o dal tatuaggio malizioso di Ruby. Eccolo qua!
Ora che il regime ha spogliato la società, cerca, come allora, il capro espiatorio perché, colpevole o no che sia, serva a distogliere dalla necessità di un vero cambiamento. Nel mentre aggredisce i libri di Marra poiché in essi c'è tutto quello che non dobbiamo sapere. Leggendoli, vedrai che dal sesso all'amore, dalla disoccupazione all'economia,  dall'etichettatura alla riforma istituzionale europea, la radice del male è nel signoraggio bancario primario e secondario. Concorri a sconfiggerlo chiedendo a fermiamolebanche.it di ricalcolare dall'inizio il saldo del tuo conto corrente. Scarica gratis, da marra.it, 140 delle 360 pagine del labirinto femminile.
Quindi i libri hanno la Verità, e Marra viene ostacolato dal Regime! Tutto questo è ancora più complottistico della tesi che vede Lady Gaga come strumento nelle mani degli Illuminati, o di quella che vede Bush come colpevole negli attentati al World Trade Center. E siccome queste due tesi sono assolutamente verissime, allora anche Marra ha ragione!!!!!! Ma allora se questi libri contengono ciò che dovremmo sapere, perché ostacolarne la diffusione proponendo orribili pubblicità che fanno sì che gli unici ad acquistarlo siano cultori del trash? 

3) E il libro????
Guardando lo spot e leggendo il testo non posso fare a meno di pensare (oltre l'immediata riflessione "che cagata") che Il labirinto femminile sia proprio snobbato se non per la solita, triste, noiosa copertina inquadrata lateralmente, e per la misera frase d'invito a scaricare le pagine gratis. Si svela dunque la natura pretestuosa del libro, nato solo per parlare del problema del signoraggio bancario che Marra ha evidentemente molto a cuore! A questo punto mi viene da chiedermi se l'epistolario sia in realtà autobiografico, e se Paolo sia dunque Alfonso Luigi Marra!

4) Le pagine gratis del libro, scaricabili qui, fanno capire la cosa più ovvia, ossia che il libro fa schifo. Se si vuole comporre un epistolario in sms per rendere il problema del signoraggio bancario più appetibile al  pubblico medio, che lo si faccia in maniera verosimile! E invece no, sms lunghi 750'000 caratteri, praticamente surreali, persino per due avvocati, dove Paolo scrive a Luisa (a pag. 30)

Il tuo fidanzamento di tutta la vita è finito a causa mia non più di quanto sia finito a causa tua, ma in realtà è finito a causa di qualcosa, più che di qualcuno: cioè del fatto che Alfredo non poteva certo reggere i fasti delle nostre telefonate nemmeno dalle primissime in poi, quando, a settembre scorso, erano pubbliche e sembravano amichevoli, perché chiunque si sarebbe reso conto che i nostri discorsi erano carichi di un flusso di emozioni tali che, quando ci sono, non può farci niente nessuno. Ciò detto, non fare la sapientina, e bada che io divento sì stupido con i buoni, i bravi, gli indifesi ecc., ma non ho mai consentito a nessuno di trattarmici, da stupido. Inoltre è anche un modo di salvaguardare te. Dice infatti Nietzsche: «Potrei perdonarti quello che ha fatto a me, ma come potrei perdonarti quello che hai fatto a te?» Forse solo Alfredo sa meglio di me quanto non ti importi di lui, ma è logico, non sapendo più che pensare, che io finisca per ipotizzare che forse ‘stai ferma’ perché non ti sei ancora liberata del tutto dalle remore a compiere gesti che renderebbero definitiva l’impossibilità di ogni sia pure da te non desiderata eventualità di riappacifica- zione. Vorrei chiamarti, ma per il momento non sono nello stato d’animo adatto. TA


L'unico punto che potrebbe rendere questo testo credibile come sms è il TA alla fine, che presumo sia un Ti Amo e non un gergo segreto tra avvocati di una certa età. Ma d'altronde, come scrive un geniale commentatore di Youtube sul video di Ruby:
Ho letto (saltando un po' qua e là) la parte che si scarica gratis dal sito. è scritta col culo e soprattutto è la solita storia di lui lei l'altro (o gli altri, non si capisce bene). solo che lui è praticamente Marra, che scrive SMS-papiri di 5000 caratteri in cui fa l'analisi psico-delirante della loro relazione, lei è una baldracca totale che si esprime per monosillabi tendenzialmente riassumibili in "vaffanculo!" e poi c'è lo spiegone di 'sto strateggismo...

Genio.

Comunque, l'epistolario in sms che io vorrei VERAMENTE leggere è un altro, quello di Sara Tommasi:

sabato 18 dicembre 2010

Un'attrice di serie B presenta un epistolario in sms incompreso OVVERO Cosa mi perplime nello spot per Il labirinto femminile di Alfonso Luigi Marra con Manuela Arcuri

Non si parla altro sul web che di Manuela Arcuri e della sua squallida partecipazione ad una pubblicità per il libro di un uomo, personalmente, mai sentito.


Cosa c'è che non va in questa pubblicità? Non dovrei nemmeno dirlo! 

Cosa mi perplime nello spot per Il labirinto femminile di Alfonso Luigi Marra:

1) il filo logico sotteso alla trama dello spot.
 RICEVO UN SMS -> LO LEGGO -> PARLO DELL'EPISTOLARIO -> È BELLISSIMO -> FINE. 
Nonsense perfino per chi di nonsense vive. Quello sms che arriva all'inizio dello spot, magari giudicato dal regista UNA GRAN TROVATA perché introduce l'esaltante elemento SMS è in realtà, secondo me, una pessima idea sia perché l'Arcuri non sa interpretare, sia perché CHE VUOI CHE CI SIA SCRITTO NEL MESSAGGIO CHE RICEVE? "Mi raccomando non cagare fuori anche stavolta. Firmato: ALM".
2) la copertina del libro. Il primo piano di Alfonso Luigi Marra mi ricorda molto le copertine dei dvd della Signora in giallo. Noto anche una certa somiglianza sul taglio di capelli! Ho una mia personale opinione sull'utilizzo del volto dell'autore in copertina: direi che debba essere utilizzato solo quando egli abbia raggiunto una certa visibilità (e quindi una popolarità) tale che gli è permesso svendere il suo viso, con tutti i difetti che esso ha, perché sa che gli farà comunque vendere qualche copia in più (by quei lettori che "chi è questo? Ah l'ho visto in tv, mi piace, lo compro"). Ma un viso in copertina è un'arma a doppio taglio e se non sei conosciuto, rimani sconosciuto. Non fa una grinza.
3) promuovere un LIBRO tramite uno SPOT TV, e nello specifico tramite QUESTA pubblicità. La promozione pubblicitaria è (anche lei) un'arma a doppio taglio che può portare immensi guadagni o rovinare in 30 secondi (o meno) il frutto del lavoro di una vita. Il libro magari è bellissimo, e non nascondo che mi incuriosirebbe leggere un epistolario d'amore in sms visto che sono abituato ai "soliti" epistolari settecenteschi di sconvenienti pettegolezzi, ma il fatto che sia stato promosso con una tale squallidità, con una musica riciclata dalla pubblicità di un altro suo libro, con una "VIP" messa lì di fronte alla cinepresa a ripetere a pappagallo un gobbo che è tutto tranne che accattivante, mi scoraggiano ad acquistare un libro simile.
4) la Arcuri come testimonial per un libro. Manuela Arcuri, chi è? Di certo non una nota lettrice. Magari a casa sua ha la biblioteca d'Alessandria ma lei non si direbbe, a mio giudizio, una donna di grande spessore culturale, tale da potermi consigliare di comprare un libro di un autore che non conosco. Pessima scelta, anche per la dizione.
5) l'editing video. Un libro che fluttua lateralmente, la Arcuri che legge il gobbo, la ripresa tagliata a metà con cambio di inquadratura e conseguente ingrandimento sulla faccia dell'attrice. Non si poteva fare tutto in un'unica ripresa? Quel taglio è proprio tutto ciò che UN REGISTA NON DOVREBBE FARE.
6) Dire "È BELLISSIMO" per un libro che stai promuovendo è come dire MANGIALA CHE È BUONA a un bambino che non ne vuole sapere di assaggiare la trippa. Approccio sbagliatissimo.
7) la DIZIONE. Libbro. Strateggismo. Libbreria.
8) Come ho già detto, usare la stessa musica -bruttissima, angosciante, macabra e inquietante- di altre due precedenti pubblicità è terribile.

La scelta di far leggere il gobbo (perché di quello si tratta, non di parlare in camera o recitare) alla figlia è forse ancora peggiore rispetto a quella di metterci l'Arcuri. A lui poi vorrei tanto chiedere qualcosa di più sulle quattro valenze della sessualità e sulla PISSICOSI.


Lo scandalo suscitato dal web inferocito per la trashata immensa che questo spot è, ha portato Alfonso Luigi Marra a rispondere alle accuse così.
A coloro che, in questa ‘cultura’ degli orifizi e delle strullate, si sperticano a definire lo spot di Arcuri il più brutto possibile, si può solo rispondere che la gelosia è il più umano dei sentimenti.. D’altra parte la gelosia e l’invidia di cui la natura carica i peggiori sono indispensabili, perché costituiscono uno stabile sistema di controllo aprioristico – una griglia – per ostacolare l'esercizio delle velleità e l’avvento senza collaudo delle novità. La verità è insomma che la società sa che ne Il labirinto femminile e La storia di Giovanni e Margherita qualcosa c’è, e quello spot rischia di spezzare il muro del silenzio con il quale mi si circonda dal 1985, sicché ha mandato in campo i cretini per scongiurare il pericolo e saggiare la capacità delle mie tesi di resistere al dissenso, per cui la mia risposta è più che altro un gesto di cavalleria verso Manuela, perché i cretini sono irriducibili, e gli intelligenti queste cose le sanno già.
Alla schiacciante maggioranza dei cretini (altrimenti la società saprebbe sollevarsi dalla sofferenza in cui giace) dico tuttavia – per l’affetto che comunque ho soprattutto per loro – che la cosa migliore per diventare almeno un po’ intelligenti è leggere, prima di avventurarsi nei giudizi.
Fermo restando che ora il web e i media stanno capendo di aver parlato troppo, e cercheranno di nuovo di far calare il silenzio sui miei libri e me e renderci di nuovo tabù, e per un altro pochino – forse solo qualche settimana, qualche mese – ci riusciranno ancora, perché solo ora la società sta iniziando a capire di dovere indifferibilmente trovare il coraggio di iniziare a guardarsi dentro.
Bla... BLA. B-L-A.


Alfonso Luigi Marra, tu pubblichi un epistolario IN SMS (il mezzo preferito dai bimbominkia ottusi) promuovendolo tramite UNA PUBBLICITÀ TELEVISIVA (medium preferito dalle capre e dagli sconclusionati) recitata da una ATTRICE DI SERIE B (nota per le sue tette più che per le sue doti culturali/la sua fama di lettrice/la sua dizione) e pronunciata come farebbe una OPINIONISTA BURINA A UOMINI E DONNE. Proprio tu che fai tutto ciò, e che ti reputi UN UOMO TABBÙ CHE SCRIVE LIBBRI TABBÙ, critichi poi la società fatta di cretini e di porci? Ma se ci metti l'Arcuri, lo spot tv, la musica da Dario Argento e l'epistolario d'amore in sms gliela servi proprio su un piatto d'argento ai porci e ai poracci, e saranno loro l'unica parte della società che attirerai! Se hai intenzione di continuare a scrivere, ti conviene promuovere il libro tramite tv o internet SOLO avendo la possibilità di fare una pubblicità in grazia di Dio! Sarebbe 
STRATEGGISMO anche questo.