brasaty

Se il brasato parlasse? Sarebbe avvelenato!
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giovedì 29 ottobre 2009

Una poesia francese anni '50 e una sedia frociara

Abercrombie and Fitch ha finalmente aperto a Milano (amen, è da due anni che doveva aprire). Nel caso qualcuno se lo chieda, il negozio sarà più grande di quello di Londra ma identico a tutti gli altri: luci basse, musica a palla, profumo nell'aria e fighetti messi lì in infradito a non fare un cazzo e a piegare polo in maniera inadeguata. Per tutti questi motivi, ci piace tanto, m ci annoia anche un po': è l'effetto dell'omogeneizzazione culturale che provoca prevedibilità e noia generale (si vede che sto preparando un esame su queste cose? BASTA).

Ho trovato una poesia bellissima e voglio condividerla con i miei amati lettori perchè non ha senso (ricordiamoci: se non ha senso, ha senso di essere sul blog. by Brasaty). La poesia è di Jacques Prévert

I misteri di Saint-Philippe du Roule (immagino che sia una chiesa di Parigi)
Inseguita da un'affittasedie
una gamba di sedia se ne fuggì
per andare vivere la sua vita.
Un fedele distratto va a sedersi
sulla sedia ora a tre gambe
Crolla!
Lo rialzano alla fine della Messa
col tronco fratturato
E da esso scivolano via migliaia di monete che rotolano sul pavimento
Un vero scandalo!

Mi piace tantissimo, parla di un vecchio che fa un capitombolo hahahah!
La mia interpretazione personale è che la sedia senza una gamba sia la sedia Sara, amica della Pimpa, dopo essere stata mutilata.
Ricordiamoci di quella frociarola di Sara guardando questo video:




Momento clou, oltre alla comparsa della sedia scema, anche a 3:53 con IL FORMAGGIO!



Ah! Eccovi qua ancora! E allora che cosa aspettate? Allora votate e commentate, commentate, commentate, commentate, foto video, profilo, mettete pure delle vostre affermazioni, delle vostre diciture, frasi che vi piacciono e quant'altro ancora vi piaccia.

venerdì 2 maggio 2008

New York!

Sono tornato... Ma sono ancora distrutto per scrivere, sto solo caricando le foto.
7 i giorni (8 col fatto che una giornata è stata persa coi fusi orari)
800 le foto.
3 le ore di durata dei video.
6 minuti è la media dei video girati da Lei inquadrando grattacieli in silenzio.
1422 i $$ spesi.
86 i piani fatti in ascensore per salire sull'Osservaorio dell'Empire State Building.
156 gli scalini per salire alla base della Statua della Libertà (di più non si poteva... Stupidi attentati).
200 i km fatti a piedi in questa settimana (è un'ipotesi.. per me sono anche di più!).
517 il numero della nostra stanza nell'hotel da 2 stelle con zingare dai denti d'oro.. In ITalia sarebbe stato un 5 stelle però.
200 i dollari spesi in cibo per la settimana.
5 le cartoline inviate, solo per le amiche amate.

Il luogo che mi è piaciuto di più? La vista notturna dall'86esimo piano dell'Empire State Building... E il luna park di Coney Island, così marcio e decadente.
Il negozio in cui ho speso di più? Abercrombie and Fitch, chiaro. Seguito da Armani Exchange.
Il luogo più triste? Ground Zero me l'aspettavo peggio, ormai è cantiere per le nuove torri. Però ho pianto sul traghetto andando via da Liberty Island perchè la Statua mi ha commosso.. Ahahahah!
Il fatto più bello? Essere partito con la persona di amo, e scoprire che non si ama mai abbastanza. Sono terribilmente cotto.. Aiuto!
Il fatto più irritante? Il dolore ai piedi e alle braccia. Gli occhi perennemente rossi. Il fumo in faccia. Gli strani adepti di una religione sconosciuta che tra le 1330 e le 16 riempivano New York, e poi sparivano.
La persona più inutile? Quello di Elisa di Rivombrosa che c'era sia sul volo d'andata che su quello di ritorno.
La persona più noiosa? Io, che ho tenuto il muso a tutti per motivi diversi tra cui "ci hai fatto sbagliare strada", "mi hai risposto male", "mi hai preso in giro e nemmeno mi conosci".
Il momento più piscioso? Nel weekend in cui tutte le metro cambiano percorsi, Io e la Volpe persi per un quartiere in cui NESSUNO parla inglese. Fortunatamente la Volpe sa bene lo spagnolo perchè su 5 persone a cui chiediamo informazioni, nessuno habla ingles. Tornati in hotel, temendo che quelle due fossero già in hotel ad aspettarci da ore, le troviamo nella hall scoprendo che anche loro tornavano in quel momento dopo essersi perse sulla linea N (che sostituiva la U ma a momenti faceva il percorso della V e della R fermando però localmente).
La pronuncia spagnola migliore? Il mio "estacion de trenes". Ci voleva Madonna pronta a cantare Spanish Lesson ("Yo te quiero means I love you, mucho gusto means I’m welcome to you").

La lezione più grande?
Perchè questa domanda? Beh, perchè a differenza di lampade scriteriate, i viaggi che faccio io hanno un fine educativo, non di cazzi e scrocchi. Vi sono dunque varie lezioni:

  • La prima è che alla fine ti innamori anche dei difetti della persona con cui stai.

  • La seconda è che Madonna è una troia furba (lo speaker al Virgin Megastore la elogiava e suonava le canzoni dell'album non ancora uscito e tutti i personaggi from the Bronk molleggiavano a tempo).

  • La terza è che la metro di Milano va SEMPRE elogiata in confronto a quella di NY (la fermata del nostro hotel aveva, nel corridoio d'entrata, perenni acque stagnanti e puzzolenti con topi che ci sguazzavano e personaggi che ci mettevano i piedi indossando infradito. Disgustoso).

  • La quarta è che lo shopping si deve lasciare agli ultimi giorni della vacanza.