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Se il brasato parlasse? Sarebbe avvelenato!

martedì 7 dicembre 2010

Lady Gaga a Milano (feat. Wilma de Angelis)

Il momento atteso da tutti* è arrivato. Lady Gaga ha portato il carrozzone del suo The Monster Ball anche a Milano per le due date del 4 e 5 Dicembre 2010.
[*sfrante, dodicenni che passano il tempo in fila a bere alcol per poi vomitare di fianco al palco, madri in dolci attesa, bestemmiatori, pescadores y futbolistas, tronisti, amanti delle olive, romani che urlano a Gaga AHO CHE BER CULO CHE C'HAI]


La mia opinione a riguardo è puramente personale, avvelenata e sciocca, quindi non intendo attirare l'attenzione degli esaltati che scambiano Lady Gaga per una dei Jonas Brothers o dei Negramaro e pretendono di difenderla ad ogni costo quindi ammonisco: ALLA LARGA, VOI.

Non ho visto tanti concerti degni di essere chiamati tali nella mia esistenza: escludendo le varie Jo Squillo, Neja, Sabrina Salerno e Nilla Pizzi (I WISH!! ...ma solo per Nilla, le altre le ho viste davvero) posso dire di essere stato a...

The Onyx Hotel Tour di Britney Spears (2004)

Confessions Tour di Madonna (2006)

Il concerto di Britney era una baracconata che apprezzavo perché avevo 16 anni e Britney era una brava ballerina (volevo trovare solo il lato positivo perché la questione VOCE era molto poco considerata all'interno dello spettacolo). Il Confessions tour ha raggiunto vette di glitter, frociaggine, felicità ed eleganza che sono quasi impossibili da riottenere per la stessa Madonna e che mi fanno guardare a quattro anni fa con nostalgia e stupore.
Di simile mi viene in mente Kylie con lo Showgirl tour del 2005 ma non l'ho vista live (solo in DVD!) e quindi NON SO.

Ok, ora Lady Gaga. Partiamo dall'inizio. 
ECONOMIA: Il mio ragazzo mi ha regalato i biglietti per The Monster Ball a maggio in occasione della mia laurea. 74 euro a biglietto per stare in piedi in uno spazio vitale ristretto al forum di Assago (...osceno) per il concerto di una 24enne sulla scena pop da, boh, 3 anni? Eccessivo. Per Madonna, al Confession tour allo Stadio olimpico di Roma (spazio per più di 80000 anime) il biglietto per lo stesso posto costava 60. Mhhhhhh.

PRELUDIO: per dei posti parterre, bisogna ovviamente andare prima per stare sotto il palco oppure si muore. Il problema è che fare la fila all'aperto, sotto la pioggia che poi diventa neve, è terribile. Sarebbe stato peggio se in fila ci fossero state mille sfrante cattive e ambiziose a scavalcare e fottere il prossimo (o farsi fottere, a seconda delle circostanze), e per fortuna non è stato così. Insomma, almeno per la data del 5, quella a cui ho assistito io, in fila c'era gente variegata. Certo, checche lampadate e con gli occhi a palla non mancano mai, ma notevolmente meno di quanto mi aspettavo. Vaffanculo alla neve. A differenza di Madonna, dove una seconda fila era assicurata arrivando alle 19 del giorno prima, per Lady Gaga arrivare alle 13 del giorno stesso mi ha assicurato una gioiosa terza fila, poi diventata seconda fila, direttamente di fronte agli infogati che per stare di fronte a me avevano il "vip package" da 200 €. Non male, punto a favore.

INTRODUZIONI NOIOSE: Lady Starlight (che è Demonia, la mia professoressa di semiotica all'università), esistente per scaldare il pubblico, ha bevuto Jack Daniels suonando canzoni a me sconosciute di cantanti rock e noiosi a me conosciuti solo di nome. I Semi precious weapons che succedevano questa pazza sono dei cocainomani finti-giovani con tacchi alti e bisogno di essere guardati, ma che essenzialmente mi hanno annoiato. Dopo questi due, un ritardo di oltre mezz'ora in cui siamo stati costretti ad ascoltare tutta la discografia di Michael Jackson ha reso tutti ampiamente isterici. In sostanza, artisti introduttivi INUTILI.

TRAMA: alcuni concerti hanno dei semplici "atti" a tema, tema che si riflette nei costumi, negli arrangiamenti musicali, nella scenografia e nelle coreografie; altri invece hanno una storia raccontata tra una canzone e l'altra. Il Monster ball è più o meno appartenente alla seconda categoria, con quattro atti.
Il concerto è ambientato a New York e racconta la storia di Lady Gaga e i suoi amici (comparse rifiutate dal Rocky Horror show) che vogliono andare al Monster Ball e ci provano in vari modi. Nell'ATTO I, tra le luci nonsense della città, provano a prendere la macchina che però non parte, e si prova a seguire la via glitterata (?). Nell'ATTO II, la metropolitana newyorkese si rivela essere più adeguata per andare al Monster Ball, ma qualcosa va storto (?) perché nell'ATTO III Lady Gaga arriva nel punto più oscuro e macabro di Central Park. E poi, boh, così, ci ritroviamo nell'ATTO IV dove compare un pesce immenso degli abissi (?) e Gaga ci informa con la sua voce da Eros Ramazzotti dicendo IT'S THE MONSTER. THE FAME MONSTER. Gli dà fuoco col suo reggiseno infuocato, e poi va al ballo. E qui boh, Bad Romance e addio. Insomma è una specie di Mago di Oz che incontra funghi allucinogeni e cocaina, una trama stupida e spiegata solo tramite brevi interludi, perché quasi tutte le canzoni non c'entrano un cazzo con la trama.

ITALIANO: lei si sforza di parlarlo con delle gag sapientemente costruite ma secondo me poco spontanee e probabilmente ripetute anche nella tappa del giorno prima e a Torino il mese scorso, ma quando dice "piccoli mostri" è carina e si vede che si impegna.

EDUCAZIONE FISICA: la trovo grassa. Non è certo un elemento su cui giudicare un concerto ma la trovo grassa, o meglio rotonda, e non me l'aspettavo. Quel colore giallo piscio dei capelli è triste. L'impegno nelle coreografie è scarso, ma forse la colpa è anche dai costumi da Belen Rodriguez.

DIBATTITO: Lady Gaga ama parlare. Sono discorsi costruiti con finta spontaneità che vengono detti continuamente in ogni circostanza come una cantilena, e il senso è sempre quello: "siate voi stessi, usciti da qua siate delle star, credete nelle vostre possibilità" conditi da frasi buttate qua e là a seconda del posto in cui si trova (in Arizona parla dell'immigrazione illegale dei messicani, in Italia del fatto che gli italiani hanno i cazzi più lunghi). Non so, alla fine è quello che fa qualsiasi artista in tour, ma per parlare così tanto sembrando falsa è meglio cantare e ballare come una scema e basta. Un paio di battute però mi hanno fatto ridere, quindi ringrazio il suo senso dell'umorismo.

VOCALITÀ: è tanta, ma le canzoni sono ancora troppo poche per costruire una scaletta degna di questo nome (canzoni inutili come So happy I could die si potevano evitare).

VIDEO BACKDROPS: troppi. È tutto un "guarda com'è artistico, d'avanguardia e strambo! È arte!!". Perle ai porci? Non lo so. Ma la musica di certi intermezzi video era più bella di un paio di canzoni.


DEMONIA: a volte le cambiava la voce diventando un demone. Statue alate in fiamme e angeli neri che suonano l'arpa sono oltremodo angoscianti. Il fatto che l'ultima foto che ho del concerto sia numerata dalla mia fotocamera come 666 è altrettanto terribile. Lei è dunque una DIAVOLA.
CONCLUSIONE: 8-. In fin dei conti, mancava qualcosa. Quel qualcosa che solo una donna avrebbe potuto dare:
Mentre Lady Gaga cantava Bad Romance alla fine del suo concerto, io cantavo a squarciagola DIMMI; DIMMELO DI SI.




Sul canale del Brasato su Youtube sono disponibili i video del concerto ripresi da me, mentre QUI troverete le foto fatte da me!
Ecco alcuni dei video, ma sul canale ce ne sono molti altri!




















2 commenti:

Michele ha detto...

Ho amato questa recensione! Sto ancora a ridere!

Anonimo ha detto...

Lei grassa?A me fa cagare come artista, ma di certo non la trovo grassa o.o