brasaty

Se il brasato parlasse? Sarebbe avvelenato!

lunedì 7 marzo 2011

La Formula della CHOLA: è matematicamente TROIA! [sponsored by un vermouth da 2€]

Questo post contiene riferimenti esotici e remoti a fatti realmente accaduti, nonché a sopracciglia complicate e molto, molto autoritarie.



"Chola" è, tra gli americani, qualsiasi donna latina appariscente (accessoriata solitamente di un trucco pesante, sopracciglia tatuate e stile discutibilmente GHETTO -che nessuno ha il coraggio di farle notare temendo di venire accoltellato con le pinzette per i peli incarniti-). La chola esiste quando prendi una J.Lo (che già di suo non è un esempio di glamour), la metti in una prison for bitches (cit. Telephone) e aspetti due anni. 
C= [J.Lo + p4b]2

Tanti, tanti, tanti anni fa, in discoteca conobbi una chola. Era... Britney in Me against the music.


Così scoprii che la chola non è solo una latina, ma nel mio magico mondo trash con radici sarde e tanto anti-glamour milanese, può anche essere un SERPENTELLO: sia un infimo rettile ambiguo e sinuoso, sia un palo di carne scioccherello. 



Per via della loro natura sinuosa/fallica, a chiunque potrebbe capitare di incontrare una chola, ma non a tutti di trovarne una particolarmente GAGGIA (che è un termine prevalentemente sardo e molto amato dal Brasato, perché vuol dire grezza, infima, squallida, patetica, rozza, burinella). Per questo ho scoperto la FORMULA DELLA CHOLA.


FORMULA CHOLANA

CHOLA= latina + trucco pesante + rissosa;
GAGGIA= ignorante + accento sardo marcato + pettegola + infantile.

[(CHOLA + GAGGIA) x BREVE CHIACCHIERATA] = SPUDORATEZZA³.

That's logic! La chola, infatti, per natura, appena ha qualcosa da chiedere lo fa, perché la sua anima gaggia le impone di spettegolare spudoratamente. È un istinto primordiale, inconsapevole che l'arte del gossip consiste nel non farsi sgamare e nell'essere discreti. E così una chola gaggia mi incontra per 2 secondi e la prima cosa che fa è chiedere (non a me, ma al mio portavoce)...
MA DA QUANTO TEMPO È COSÌ?

...Così ...così come? Anti-cholesco? Da sempre, mia cara.
Mi conosci da tre secondi, che cazzo te ne frega di sapere da quanto tempo sono gay? Potrei esserlo da ieri, da tre mesi o da 22 anni... MA non deve interessarti! E se ti interessasse così tanto, saresti libera di chiederlo... A ME. Il fatto che tu lo vada a chiedere al PORTAVOCE dimostra che vedi l'essere gay come qualcosa di negativo, qualcosa il cui parlare dovrebbe portare a vergognarsi, qualcosa che alle chole fa PAURA. Un altro commento cholesco potrebbe essere, sempre riferito alla palese omosessualità della VITTIMA,
CERTO CHE NON FA PROPRIO NULLA PER NASCONDERLO.
...




Cosa dovrei nascondere? Di cosa dovrei vergognarmi? Dovrei forse vestirmi da TE per passare inosservato? Adottare degli atteggiamenti che NON mi appartengono per sembrare ai tuoi occhi normale?

Se "normalità" volesse dire essere BRITNEY in Me against the music / una CHOLA / una GAGGIA -ma anche non lo volesse dire- preferirei di gran lunga la mia diversità.

Ma siccome queste sono cose che dicevo già a 14 anni, trovo molto triste doverlo ribadire a 23 anni.


p.s. In realtà questo sfogo contro le chola nasce dal fatto che la suddetta chola ha CRITICATO il drink sapientemente preparato con un vermouth a due euro che compriamo sempre, il CAROLI!
QUI per la pagina facebook che a lui abbiamo dedicato: IL COMPAGNO CAROLI.



4 commenti:

Amir ha detto...

Ineccepibile come sempre! :D

giacomo ha detto...

Il bello di questi eventi è che ti fai un'idea di cosa voglia dire aver vissuto per 23 anni a Quartucciu, ed eventualmente a Canaleddus, e non aver mai messo il culo fuori dall'isola per più di settimana, vacanze escluse. Il portavoce sciocchino sputtanerà sempre le chole! A quartu facciamo così!

giacomo ha detto...

Ovviamente il fatto di vivere in un'isola senza mai aver visto altro non è una scusa per essere dei gaggi fantini o delle Chiquite curiosite.

Michele ha detto...

da noi ci sono le strette cugine vrenzole! :D